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La ricostruzione unghie è dannosa?

mano con unghie lunghe colore rosso chiaro

La ricostruzione unghie fa male? NO. La ricostruzione unghie in gel o in acrilico NON fa male alle unghie.

Perché si è diffusa questa voce

  • Perché c’è poca VERA informazione
  • Perché ci sono troppi articoli copia/incolla tradotti male dall’inglese sul web e le riviste femminili
  • Perché ci sono tante operatrici che non sanno quello che fanno
  • Perché le clienti non fanno una assunzione di responsabilità


Cos’è la ricostruzione unghie

Un sistema di prodotti, gel o acrilico, che consente di allungare, ricoprire o correggere esteticamente le unghie naturali. Il sistema in gel o oligomero, si indurisce grazie alla polimerizzazione in apposita lampada UV/LED. Il sistema in acrilico, composto da monomero e polimero, si indurisce a contatto con l’ossigeno. Ogni 3-4 settimane è necessario ribilanciare l’unghia in salone perché, con la crescita, si è spostato in avanti il prodotto.

L’importanza del sistema

La ricostruzione unghie si ottiene usando un sistema di prodotti, in gel o in acrilico, creati per lavorare insieme in maniera sicura ed ottimizzata. Non si deve confondere il termine sistema con il termine metodo. Il sistema, che si tratti di gel o di acrilico, comprende tutti i prodotti che si DEVONO lavorare, in successione e secondo i protocolli descritti dal produttore, senza interruzione. Il metodo, invece, identifica la modalità di lavorazione. Ad esempio, l’allungamento con nail form o con le tip, sono due metodi diversi di lavorazione che fanno ottenere lo stesso risultato (rendere le unghie più lunghe). Metodo è quindi sinonimo di tecnica di lavoro.

Quale sistema scegliere

Non esiste un sistema migliore. Entrambi sono sicuri ed efficaci se usati da una onicotecnica professionista preparata e se si lavorano secondo i protocolli del produttore. Con gel ed acrilico si può ricoprire, allungare, decorare oppure nascondere difetti della colorazione, livellare una superficie ungueale irregolare o creare un’unghia dove non esiste (nel caso di onicofagia). La scelta del sistema deve sempre essere affidato alla professionista che decide, in base alle proprie competenze, quale sia il più adatto allo stile di vita, al tipo di unghia e all’occupazione della cliente.

Gel ed acrilico sono sicuri

Al 100%. In Italiae secondo le regole valide nell’Unione Europea, il ministero della salute  obbliga le aziende produttrici o importatrici di prodotti cosmetici, unghie incluse, a fornire il Dossier chimico di ogni prodotto commercializzato. Questo dossier viene passato al vaglio e solo se i prodotti NON contengono sostanze che possono mettere a rischio la salute del consumatore, il sistema viene immesso sul mercato. Inoltre, ogni prodotto è anche accompagnato da una scheda di sicurezza, che la professionista delle unghie (estetista/onicotecnica) deve avere in salone. Nella scheda è descritto cos’è il prodotto, cosa contiene, come conservarlo, come agire in caso di reazione avversa sulla persona eccetera.

Perché la ricostruzione unghie ha una cattiva fama

  • Non si seguono le regole di igiene non usando, ad esempio, asciugamani e tovagliette monouso per ogni cliente.
  • Non si usano strumenti in acciaio sterilizzabili o monouso.
  • Non sono previste lime personali per ogni cliente.
  • La lamina ungueale viene limata oltre il necessario o con lime/frese eccessivamente abrasive producendo una sensazione di bruciore.
  • Non vengono usati prodotti dello stesso sistema e produttore in tutte le fasi della ricostruzione unghie. Come per tutti prodotto cosmetici, ogni fase della ricostruzione prevede un prodotto compatibile e calibrato con i prodotti che vanno a seguire. In questo modo si riduce sensibilmente il rischio di eventuali reazioni avverse o intolleranze.
  • La colla per le unghie non viene applicata SOLO in punta. L’adesivo per unghie è un cianacrilato e incolla fondendo insieme le due sostanze da unire. Se incollo plastica sulle mie unghie in punta, formata da cheratina morta che posso limare e tagliare, non avrò creato alcun danno. Se la incollo su tutta l’unghia, invece, fonderò tutta la lamina con la plastica, determinando un forte indebolimento (quando non danni) alla stessa.
  • Quando la lunghezza e la forma delle unghie non è decisa in base alle necessità specifiche della cliente ed aumenta il rischio di spaccature, con risvolti a volte anche gravi.

Assunzione di responsabilità della cliente

  • Se sceglie in base al “prezzo più basso”. Se una ricostruzione unghie costa in media 80/130 euro e  qualcuno la propone a 20/15 o addirittura 10 euro, cosa stanno davvero mettendo sulle unghie? La cliente che afferma che quella che “lavora in nero si accontenta”, deve essere cosciente dei rischi a cui si espone perché non ci sono garanzie sui prodotti, sull’igiene, la sterilizzazione, le lime personali. Chi lavora in nero non è sottoposto a controlli da parte dell’autorità e NON PAGA TASSE.
  • Se sceglie chi “lo fa solo per le amiche come secondo lavoro”. Se chi fa le unghie NON HA formazione e titoli per fare quello che deve, come si deve, non si può dare la colpa alla ricostruzione unghie quando poi ci si trova con le unghie massacrate.
  • Se non si informa su QUALI e QUANTI corsi abbia fatto l’estetista/onicotecnica per prepararsi ai servizi di ricostruzione unghie. Purtroppo anche alcune “professioniste” non sono esattamente tali.
  • Quando l’estetista/onicotecnica usa prodotti importati in modo illegale  sui vari E-Bay e simili per pagarli meno. Non importa che sulla etichetta ci sia una marca conosciuta, il business dei cosmetici contraffatti (ricostruzione unghie inclusa) cresce di continuo e produce spiacevoli sorprese per centinaia di donne. Il sistema usato deve essere immesso sul mercato dal distributore/produttore autorizzato ed ufficiale. Solo così si ha la certezza che i prodotti siano sicuri. Sui prodotti ci deve essere una etichetta che dichiara l’importatore nazionale, è obbligatoria per legge e deve essere in ITALIANO.

Mi auguro che questo articolo contribuisca a creare informazione e chiarezza. Fatemi sapere se avete qualcosa da aggiungere lasciando un commento.

A presto!

A cura di Debora Mara Piazza

 

Contatto media e business, PR Manager: Katia @ KA-C Katia Anna Calabrò

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Debora Mara Piazza
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